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News dall'Associazione

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Coronavirus, nuovo aggiornamento delle misure precauzionali

22/09/2020 - Sono state aggiornate le misure per evitare la diffusione dell'infezione da Sars-CoV-2, in accordo alle ultime disposizioni in materia di misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e in ragione di quanto disposto dalle Ordinanze del Ministro della Salute del 12 agosto e del 21 settembre. Per coloro che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta, Spagna o Francia (limitatamente alle seguenti Regioni: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-deFrance, Nuova Aquitania, Occitania e Provenza-Alpi-Costa Azzurra) si raccomanda di:

- rafforzare le misure di sorveglianza anamnestica del donatore di sangue per rientro in Italia da Croazia, Grecia, Malta o Spagna;

- ammettere alla donazione esclusivamente i donatori che hanno assolto alle misure previste dalla
sopracitata ordinanza e che sono risultati negativi al test per SARS-CoV-2.

Restano in vigore le disposizioni contenute nelle note Prot. n. 1447.CNS.2020 del 23 giugno 20204 e n. 1656.CNS.2020 del 27 luglio 20205.

 

avviso ai donatori: per evitare assembramenti e continuare a garantire il costante afflusso di donatori, SI DONA SOLO SU PRENOTAZIONE
SE SEI DONATORE ADS O NUOVO DONATORE CONTATTA LO 040764920 / 0403721981 OPPURE SCRIVI UN WHATSAPP AL 3348045190
SE SEI GIA' DONATORE MA NON SEI ISCRITTO ALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE CHIAMA IL CUP AL NUMERO 0434223522

 

Avviso donatori

16/03/2020 - Aggiornate ed integrate le misure per evitare la diffusione dell'infezione da Sars-CoV-2. Le nuove disposizioni, che hanno una natura solo precauzionale, non essendoci casi documentati di trasmissione trasfusionale del virus, tengono anche conto dei provvedimenti, presi a livello nazionale, finalizzati all'individuazione dei soggetti a rischio e che applicano ai medesimi urgenti misure di contenimento.

Non si fermano le attività di raccolta in tutto il territorio nazionale e si ritengono consentiti gli spostamenti del personale addetto alla raccolta e dei donatori che si recano presso le sedi di raccolta pubbliche e associative, dal momento che la donazione del sangue è da considerarsi inclusa tra le "situazioni di necessità" di cui al DPCM del 08.03.2020, come da nota della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute. 

Tenuto conto che le attività sanitarie di donazione e raccolta del sangue e degli emocomponenti sono livelli essenziali di assistenza (art. 5, legge 219/2005) che garantiscono la continuità del supporto trasfusionale a oltre 1.800 pazienti al giorno sul territorio nazionale, con la circolare del 09 marzo 2020, si raccomanda quanto segue:

- rafforzare le misure di sorveglianza sui possibili casi importati attivando la sorveglianza anamnestica del donatore di sangue per viaggi nella Repubblica Popolare Cinese;

- rafforzare le misure di sorveglianza sui possibili casi con anamnesi positiva per contatti con soggetti con documentata infezione da SARS-CoV-2;

- rafforzare le misure di sorveglianza chiedendo al potenziale donatore, al momento della presentazione per la donazione, se abbia già ottemperato all’eventuale obbligo della misura di isolamento fiduciario domiciliare, ove prevista;

- applicare il criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dal rientro per i donatori che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese;

- applicare il criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dopo la possibile esposizione al rischio di contagio per contatto con soggetti con infezione documentata da SARS-CoV-2;

- applicare il criterio di sospensione temporanea di almeno 14 giorni dalla risoluzione dei sintomi o dall’interruzione dell’eventuale terapia per i donatori con anamnesi positiva per infezione da SARS-CoV-2 (infezione documentata oppure comparsa di sintomatologia compatibile con infezione da SARSCoV-2). Il paziente guarito è colui il quale risolve i sintomi dell’infezione da Covid-19 e che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro, per la ricerca di SARS-CoV-2;

- sensibilizzare i donatori ad informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con infezione da SARS-CoV-2 oppure in caso di diagnosi d’infezione da SARS-CoV2 nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information);

- invitare il personale operante presso i Servizi trasfusionali e le Unità di raccolta ad attenersi scrupolosamente a comportamenti finalizzati a prevenire la diffusione delle infezioni respiratorie, ivi compresa l’infezione da SARS-CoV-2. 

Al fine di evitare l’aggregazione dei donatori nei locali di attesa e, di conseguenza, consentire il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale (almeno 1 metro), si raccomanda di:

- ricorrere preferenzialmente alla chiamata-convocazione programmata dei donatori al fine di regolare il numero degli accessi; ai fini della prevenzione del fattore di rischio rappresentato dal contatto stretto con soggetto affetto da COVID-19;

- adottare misure di triage preliminare del donatore in occasione del contatto telefonico come da indicazioni di cui all’algoritmo condiviso con il CIVIS, disponibile sul sito del CNS;

- promuovere l'implementazione, presso i Servizi trasfusionali e le Unità di raccolta delle dipendenti reti di medicina trasfusionale, di semplici processi di triage nella fase di accoglienza dei donatori, comprendenti la misurazione estemporanea della temperatura corporea. L'attivazione del triage è finalizzata ad evitare la possibile diffusione del virus nei locali di attesa attuando una pre-selezione dei donatori. Si suggerisce il valore di 37,5°C della temperatura corporea come parametro di rinvio temporaneo del donatore;

- gestire il flusso dei donatori all’interno delle strutture sanitarie e durante tutte le fasi del percorso di donazione, in modo regolare e cadenzato.

Si raccomanda alle Associazioni e Federazioni dei donatori volontari di sangue di:

- non sospendere le raccolte del sangue e degli emocomponenti, presso le strutture ospedaliere pubbliche e presso le Unità di raccolta associative, nei territori sopra indicati e nell’intero territorio nazionale;

- garantire, a tutto il personale operante presso le Unità di raccolta, la diffusione capillare e costante delle informazioni inerenti all’epidemiologia del SARS-CoV-2 e alle misure adottate per la prevenzione della trasmissione dello stesso mediante trasfusione di emocomponenti labili;

- garantire, a tutto il personale operante presso le Unità di raccolta, la diffusione capillare e costante delle informazioni inerenti all’applicazione delle indicazioni fornite dal Ministero della salute per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti, secondo procedure operative condivise con il Servizio trasfusionale di riferimento; 

- fornire ai donatori, in fase di convocazione, adeguata informazione, anche al fine di evitare gli accessi alla donazione in presenza di sintomi associabili a infezioni respiratorie, ivi compresa l’infezione da SARS-CoV-2;

- garantire, a tutto il personale operante presso le Unità di raccolta e ai donatori, la disponibilità di soluzioni disinfettanti per l'igiene delle mani;

- garantire la mobilità del personale dedicato alla raccolta associativa.

In relazione al fabbisogno trasfusionale ed alla gestione delle scorte di emocomponenti, si raccomanda:

- di porre in essere ogni opportuna misura atta a scongiurare la possibile interruzione o rallentamento della raccolta delle donazioni di sangue sul territorio regionale;

- di non sospendere le raccolte del sangue e degli emocomponenti, presso le strutture ospedaliere pubbliche e presso le Unità di raccolta associative nell’intero territorio nazionale;

- di non assumere provvedimenti di “quarantena” sulle unità di emocomponenti prelevate perché non sostenute da evidenze scientifiche in ragione della non dimostrata trasmissione trasfusionale del SARS-CoV-2;

- alle Strutture di Coordinamento per le Attività Trasfusionali (SRC) delle Regioni e Province Autonome di utilizzare la bacheca SISTRA per la segnalazione di eventuali carenze e di monitorare e potenziare le scorte strategiche regionali di globuli rossi, piastrine e plasma ad uso clinico, da destinare alla compensazione intra- ed inter-regionale, secondo quanto previsto dall’Intesa di Conferenza StatoRegioni, n. 131 sul “Piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale nelle maxi emergenze” (Rep. Atti n. 121/CSR del 7 luglio 2016);

- alle SRC la massima intensificazione della promozione della appropriatezza nell'utilizzo clinico dei componenti labili del sangue e della applicazione delle strategie di Patient Blood Management, nonché la valutazione di opportunità del possibile differimento delle procedure chirurgiche in elezione per le quali si preveda un elevato fabbisogno trasfusionale;

- alle SRC e alle Associazioni e Federazioni dei donatori volontari di sangue, di intensificare i rapporti di comunicazione fra l'ambito tecnico e quello associativo a livello regionale e locale, anche al fine di rendere l’attività di raccolta coerente con la programmazione regionale.

- alle SRC di adottare provvedimenti organizzativi che prevedano una flessibilità di orario per l’accettazione delle unità di sangue e di emocomponenti e il completamento delle correlate attività di lavorazione e testing.

Si raccomanda, inoltre, di rapportarsi regolarmente con lo scrivente Centro nazionale, mediante sistemi e modalità operative che consentano la trasmissione in tempo reale di informazioni, anche previsionali, inerenti alla consistenza delle scorte trasfusionali ed alla eventuale necessità di effettuare convocazioni straordinarie dei donatori e pianificare sedute di raccolta addizionali. Si raccomanda, infine, l’adozione delle suddette misure in modo omogeneo sul territorio nazionale al fine di consentirne la valutazione di efficacia e di impatto nonché il possibile adeguamento dinamico in funzione dell’evoluzione del quadro epidemiologico. I Responsabili delle SRC sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni e Province autonome di rispettiva competenza e le Banche di sangue cordonale, ove presenti.

 https://asugi.sanita.fvg.it/it/servizi/trasf_donazione_sangue.html link azienda sanitaria per informazioni

 

 

West Nile Virus - 2017

Il virus del Nilo Occidentale (conosciuto con la denominazione inglese di West Nile Virus) è un Arbovirus che solo accidentalmente può infettare l’uomo. L’infezione umana è in oltre l’80% dei casi asintomatica; nel restante 20% dei casi i sintomi sono quelli di una sindrome pseudo-influenzale. Nell’ 0,1% di tutti i casi (comprensivi dei sintomatici ed asintomatici), l’infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite.

Prenota la tua donazione

 
AVVISO AI DONATORI/comunicazione dal Centro trasfusionale: da martedì 19 marzo 2019 verrà fatta una variazione sulle apparecchiature in sala prelievi. Per poter donare (sangue, plasma e piastrine) ci sarà l'obbligo di leggere il codice fiscale del donatore.
Sarà pertanto necessaria la tessera sanitaria elettronica e la carta d'identità (magari elettronica) entrambe leggibili attraverso la penna ottica.
Questo è necessario per poter controllare l'iter del percorso di donazione finalizzato alla sicurezza vostra e dei riceventi.
 

Il Centro Trasfusionale è accessibile dall'atrio principale dell'Ospedale Maggiore (piazza dell'Ospitale 1), entrando a destra superando i gradini di accesso al corridoio. In alternativa, è possibile utilizzare l'ingresso di via Pietà 2/1, superare il vecchio centro e girare a destra in fondo al corridoio.

 

 promemoria PRENOTAZIONE

 

 

 

West Nile Virus - 2017

Il virus del Nilo Occidentale (conosciuto con la denominazione inglese di West Nile Virus) è un Arbovirus che solo accidentalmente può infettare l’uomo. L’infezione umana è in oltre l’80% dei casi asintomatica; nel restante 20% dei casi i sintomi sono quelli di una sindrome pseudo-influenzale. Nell’ 0,1% di tutti i casi (comprensivi dei sintomatici ed asintomatici), l’infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite.

ADS Informa

Ogni anno il 14 giugno i paesi nel mondo, su impulso dell’Oms, celebrano il World Blood Donor Day. L’evento serve a ringraziare i donatori volontari e non remunerati per il loro ‘regalo salvavita’, e per far crescere la consapevolezza della necessità di donazioni di sangue regolari per assicurare la qualità, la sicurezza e la disponibilità del sangue e dei prodotti derivati per i pazienti che ne hanno bisogno- (Centro Nazionale Sangue).

 

L’Associazione Donatori Sangue di Trieste sostiene la campagna internazionale che quest’anno pone il focus sui giovani sottolineando “i fondamentali valori dell’altruismo, rispetto, empatia e gentilezza che sono alla base di un sistema di donazioni volontarie e non remunerate.”

 

Il Presidente ADS conferma che -negli ultimi anni stiamo riscontrando molta sensibilità tra gli studenti che incontriamo quasi giornalmente nelle scuole, sia di secondo grado, quindi superiori, ma anche nelle primarie e secondarie di primo grado dove i ragazzi non possono ancora donare, non essendo maggiorenni, ma possono veicolare l’Idea del dono nelle loro famiglie.- Attraverso iniziative sportive e in occasioni delle svariate attività ludiche organizzate dall’ADS, i giovani vengono sempre più coinvolti e sensibilizzati. Alcuni di loro si occupano delle campagne di sensibilizzazione, attraverso banchetti informativi, che nei periodi di carenza sangue aiutano a coinvolgere nuovi donatori per affrontare la difficile sfida del raggiungimento dell’autosufficienza-

 

Dal 31 luglio dello scorso anno è entrato in funzione il nuovo Centro Donatori e Ambulatorio trasfusionale nella nuova sede dell’Ospedale Maggiore che avendo acquisito spazi per l’accettazione infermieristica, per la visita medica finalizzata alla verifica dell’idoneità alla donazione e per la sala prelievi, consente una media di circa 45 donazioni al giorno, mentre sia a Gorizia che a Monfalcone se ne fanno circa 18/20 al giorno.

 

Tuttavia, sono innumerevoli i periodi in cui si soffre della carenza di sangue, uno tra questi è certamente l’estate a causa della partenza per le vacanze dei donatori abituali.

Ed è anche in questo periodo che si riscontra la carenza di donatori di gruppo A- e 0-: quest’ultimo è molto richiesto poiché viene utilizzato in alcune circostanze urgenti in cui non c’è tempo per determinare il gruppo del paziente.

E se tra gli obiettivi del Dipartimento di Medicina Trasfusionale Giuliano-Isontino guidato dal Direttore Luca Mascaretti c’è la volontà di poter investire più risorse in tema di ricerca e sviluppo nonostante esse siano limitate (attualmente a Palmanova, il Centro Regionale di Produzione Emocomponenti sta lavorando ad una tecnica di inattivazione dei patogeni, per rendere il sangue da trasfondere ancora più sicuro.)

Tra gli obiettivi dell’associazione permane la volontà di colmare il fabbisogno di richieste proveniente dai molti reparti ospedalieri rintracciando sempre nuovi donatori che godano di un buono stato di salute e rispondano ai criteri necessari per donare sangue.

Per questa ragione l’ADS mette a disposizione i suoi numeri 0403721981, 040764920 e 3348045190 per accogliere e informare tutti coloro che vogliano avvicinarsi alla donazione di sangue e prenotare una donazione al Centro Trasfusionale dell’Ospedale Maggiore.  

Si invitano i donatori del gruppo AB a donare plasma!

 


 




 
Sebbene la Grecia non sia “Zona endemica” per la malaria, alcune sue Regioni sono da considerarsi a rischio. Nel succitato documento si evidenza il potenziale rischio associato alla donazione di sangue ed emocomponenti legato ai viaggiatori di ritorno dalle aree della Grecia - See more at: http://www.centronazionalesangue.it/notizie/sorveglianza-malaria#sthash.XVqqBdNi.dpufComunicato Stampa

 

Nell’ambito delle misure preventive per la sicurezza trasfusionale, si suggerisce di mantenere in essere la sorveglianza anamnestica per i viaggi nelle aree interessate (Prefettura di Trikala, Prefettura di Karditsa, Prefettura di Lakonia, Prefettura di Viotia, Prefettura di Larissa, Prefettura dell'Attica Orientale, in nero nella figura in alto) e limitatamente ai donatori con anamnesi positiva:

  • di sensibilizzare il donatore nel comunicare al Servizio trasfusionale di riferimento la comparsa di febbre di origine sconosciuta successiva alla donazione;
  • di applicare il criterio di sospensione temporanea per 6 mesi qualora non sia possibile l’esecuzione dello specifico test.

Tali indicazioni saranno rivalutate alla luce dell’evoluzione della situazione epidemiologica.

- See more at: http://www.centronazionalesangue.it/notizie/sorveglianza-malaria-000#sthash.vAp96xGr.dp

 

 

Il tuo 5 per mille a sostegno dell' Associazione Donatori Sangue

Il contribuente può destinare la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), firmando in uno dei cinque appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (Modello Unico PF, Modello 730, ovvero apposita scheda allegata al CUD per tutti coloro che sono dispensati dall’obbligo di presentare la dichiarazione).

Oltre alla firma, il contribuente può indicare il codice fiscale del singolo soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille. (ad esempio: Associazione Donatori Sangue C.F. 80020890325).
Attenzione: la scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell'8 per mille (Legge 222/1985) non sono in alcun modo alternative fra loro.

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